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Riscatto degli anni di laurea

(Ex art. 22 Regolamento dell’Ente)

Domande & Risposte

 

Quali i vantaggi dell’effetuazione riscatto?

I contributi corrisposti a titolo di riscatto consentono di incrementare sia il montante contributivo sia il periodo di anzianità di iscrizione all’Ente valido ai fini del raggiungimento dell’età pensionabile

Chi può richiedere il riscatto?

Il riscatto può essere chiesto:
a. dal professionista iscritto all’EPAP in regola con la contribuzione e con l’invio della documentazione reddituale (mod. 2);
b. dai soggetti cancellati in regola con la contribuzione e con l’invio della documentazione reddituale (mod.2) che non abbiano esercitato il diritto alla restituzione in forma di capitale del montante contributivo;
c. dai titolari di pensione di inabilità;
d. dai superstiti di iscritti deceduti al fine di conseguire il requisito dei cinque anni di anzianità di iscrizione necessario per l’ammissione alla pensione indiretta.

Quali sono i periodi riscattabili?

Possono essere riscattati i periodi relativi a:
a) diploma universitario di durata pari a tre anni;
b) diploma di laurea;
c) diploma di specializzazione di durata non inferiore a due anni;
d) dottorato di ricerca;
e) le lauree conseguite all’estero possono formare oggetto di riscatto quando siano state riconosciute da Università italiana ovvero abbiano valore legale in Italia. Il riscatto è consentito per la durata effettiva degli studi compiuti all’estero e comunque nel limite della durata in Italia del corrispondente corso legale di laurea.



Come si richiede il riscatto?

La domanda di riscatto va inviata utilizzando il modulo (MOD. EPAP RISC) predisposto dall’Ente, corredata dalla dichiarazione che comprovi l’avvenuto conseguimento del titolo e che indichi anche gli anni in cui si è svolto il relativo corso nonché gli anni in cui il richiedente si è trovato fuori corso.
In alternativa è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445) indicante i requisiti richiesti.



Come si calcola la contribuzione dovuta?

L’onere del riscatto è deciso dall’iscritto che può optare per la misura minima del contributo (pari al contributo soggettivo minimo vigente nell’anno di presentazione della richiesta) o per quella massima (determinata applicando l’aliquota del 10 % alla media dei redditi professionali comunicati all’EPAP riferiti agli ultimi tre anni precedenti la data della domanda) rapportate al periodo da riscattare, calcolate dagli uffici dell’EPAP e comunicate all’iscritto.

 

 

 

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