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Pensione di inabilità

(Art. 13, Regolamento Epap e art. 3, c. 6, Legge 8 agosto 1995, n. 335)

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Domanda di pensione di inabilità con allegato schema di dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Dichiarazione per le detrazioni fiscali
(artt. 11, 12 e 13 del D.P.R. 22/12/1986 n. 917)
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Procedura

SOGGETTI AVENTI DIRITTO

La pensione di inabilità spetta all'iscritto qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) la capacità all'esercizio della professione sia esclusa, a causa di malattia od infortunio sopravvenuti alla iscrizione, in modo permanente e totale;
b) l'iscritto abbia pagato almeno cinque annualità di contribuzione, delle quali tre nel quinquennio precedente all'anno di presentazione della domanda e sia iscritto da almeno cinque anni.
Si prescinde dal requisito dell'anzianità contributiva e di iscrizione di cui alla lettera b) del precedente comma 1 quando l'inabilità sia stata causata da infortunio occasionato dallo svolgimento dell'attività professionale per la quale opera il trattamento di cui al Regolamento dell’ente.

DECORRENZA DELLA PENSIONE DI INABILITA’

La pensione di inabilità decorre dal primo giorno del mese successivo alla data della presentazione della domanda, purché risultino maturati i requisiti di cui al punto precedente.

DOMANDA di pensione

La domanda di pensione deve essere redatta in carta semplice, in conformità al modulo predisposto dagli uffici e disponibile anche su questo sito e può essere inviata per PEC all'indirizzo epap@epap.sicurezzapostale.it, per posta a mezzo raccomandata A/R o presentata direttamente alla sede dell’Epap.

Alla domanda di pensione di inabilità deve essere allegata la seguente documentazione:
certificato medico, rilasciato dall'autorità sanitaria competente, attestante le condizioni di inabilità; tale certificato dovrà essere integrato da documentazione dalla quale risulti l'indicazione della causa e l'epoca dell'insorgere dell'evento inabilitante;
nell'ipotesi di infortunio o malattia imputabile in tutto o in parte a terzi: documentazione comprovante l'eventuale azione giudiziaria promossa contro il responsabile o i suoi aventi causa, ovvero la prova dell'ammontare dell'indennizzo ricevuto, escluso in ogni caso il risarcimento derivante da assicurazione per infortuni stipulata dall'iscritto.

SISTEMA DI CALCOLO DELLA PENSIONE

Per il calcolo della pensione si applica il sistema contributivo, riferito al montante individuale maturato all'atto dell'ammissione al pensionamento, incrementato da un'ulteriore quota di contribuzione riferita al periodo mancante al compimento del 60° anno di età da parte dell'interessato. Il periodo in questione non può comunque essere tale da comportare l'attribuzione di una anzianità contributiva complessiva superiore a 40 anni. La quota aggiuntiva di contribuzione è calcolata considerando la media delle basi annue pensionabili possedute negli ultimi 5 anni e rivalutate in misura corrispondente alla variazione, tra l'anno solare di riferimento e quello precedente la decorrenza della pensione, dell'indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall'ISTAT aumentato di un punto percentuale. Al montante individuale così determinato si applica il coefficiente di trasformazione relativo all'età di 57 anni nel caso in cui l'età dell'assicurato sia inferiore.

provvidenze integrative

Gli iscritti all’Epap non beneficiari di altro trattamento pensionistico obbligatorio possono conseguire, con determinazione del Consiglio di amministrazione, a carico del conto di cui all’art. 18, comma 3, dello Statuto (conto della contribuzione integrativa), e nei limiti di disponibilità di detto conto, una provvidenza integrativa di natura assistenziale fino alla concorrenza dell’importo corrispondente al all'assegno sociale di cui all'art. 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995 n. 335, in vigore nell'anno di pensionamento, secondo le modalità fissate dal medesimo Consiglio di Amministrazione.
In caso di infortunio o malattia imputabile a terzi, qualora il danno sia stato risarcito ed il risarcimento ecceda la somma corrispondente alla capitalizzazione al tasso del cinque per cento su base annua della porzione di pensione annua integrata, l’integrazione al minimo di cui al precedente comma non ha luogo. L’integrazione è proporzionalmente ridotta nel caso che il risarcimento sia inferiore. A tali effetti non si tiene conto del risarcimento derivante da assicurazione per infortuni o malattia stipulata dall’iscritto.

ACCERTAMENTO E VERIFICA DELLO STATO DI INABILITA’

Per l’accertamento dello stato di inabilità l’Epap si avvale delle Commissioni mediche del Servizio Sanitario Nazionale, che di volta in volta vengono scelte dagli interessati.
L'Ente può accertare in qualsiasi momento la persistenza dei requisiti di inabilità o invalidità. L'accertamento è effettuato da una commissione formata da tre sanitari di fiducia dell'Ente, diversi da quelli che hanno proceduto all'accertamento iniziale dello stato di inabilità, nominati dal Consiglio di Amministrazione.

CONCESSIONE DELLA PENSIONE

Il Consiglio di Amministrazione, esaminata la domanda corredata dalla relazione della Commissione medica locale e sentito, ove occorra, uno o più medici fiduciari scelti dal Consiglio stesso, delibera sulla concessione.
Il Consiglio di Amministrazione sceglie il medico o i medici fiduciari tra specialisti in medicina legale o medicina del lavoro o tra docenti universitari.
Il provvedimento di concessione della pensione viene comunicato all’interessato.
La corresponsione della pensione di inabilità è subordinata alla cancellazione dall'Albo professionale ed alla cessazione dell'attività professionale esercitata.

RIGETTO DELLA DOMANDA DI PENSIONE

Il provvedimento di rigetto della domanda di pensione di inabilità da parte del Consiglio di Amministrazione deve essere motivato ed è comunicato al richiedente con raccomandata A/R con esplicita menzione della facoltà di proporre ricorso amministrativo.

REVOCA DELLA PENSIONE

L’erogazione della pensione è sospesa nei confronti del pensionato che non si presti alla verifica di cui al punto 6, sottoponendosi alle visite mediche predisposte dall’Ente. Trascorsi sei mesi dalla data di sospensione senza che il pensionato si sia assoggettato alla verifica la pensione è revocata d’ufficio.
La pensione è revocata d'ufficio qualora cessino le condizioni di inabilità che escludono in modo permanente e totale l'esercizio della professione.
In caso di revoca della pensione di invalidità il Consiglio di amministrazione dell’Ente dispone la ricostruzione della posizione previdenziale del soggetto interessato secondo adeguati criteri tecnico-attuariali predeterminati in via generale dall’organo statutario competente.
La concessione della pensione d'inabilità è revocata in caso di nuova iscrizione all'Albo professionale o di ripresa dell'attività professionale.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLA PENSIONE

1) La pensione è erogata in 13 mensilità anticipate di uguale importo. La tredicesima mensilità deve essere corrisposta nel mese di dicembre. Nei casi in cui l’importo della pensione mensile sia inferiore a 100 euro, l’Ente provvede a erogare la prestazione con cadenza semestrale.
2) L’importo delle pensioni corrisposte da almeno sei mesi è annualmente adeguato, con decorrenza dal 1 gennaio in base alla variazione media positiva dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati registrata nell’anno precedente (tabella B allegata).
3) Il pagamento delle rate di pensione avviene per mezzo di bonifico bancario con valuta fissa al beneficiario entro e non oltre il 5 del mese.

RICORSI

Entro sessanta giorni dalla data di ricezione della notifica di rigetto, l'interessato può richiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio composto da un medico designato dal Consiglio di Amministrazione, da un medico designato dal ricorrente e da un terzo medico nominato dal presidente dell'Ordine dei medici della provincia ove avviene la visita. Nel caso di riconoscimento della inabilità o della invalidità le spese dell'intero collegio medico sono a carico dell'Ente e la decorrenza della pensione è fissata al primo giorno del mese seguente a quello in cui è stata riconosciuta l'insorgenza della inabilità o della invalidità da parte del citato collegio medico.

TABELLA A
(Art. 12, comma 3, Regolamento)
Coefficienti di trasformazione del montante dei contributi soggettivi in pensione

TABELLA A (Art. 12, comma 3)
COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE
DEL MONTANTE DEI CONTRIBUTI SOGGETTIVI IN PENSIONE
ETÀ
VALORI
(per cento)

57

4,304%

58

4,416%

59

4,535%

60

4,661%

61

4,796%

62

4,940%

63

5,094%

64

5,259%

65

5,435%

66

5,624%

67

5,826%

68

6,046%

69

6,283%

70

6,541%

71

6,822%

72

7,127%

73

7,458%

74

7,818%

75

8,211%

76

8,637%

77

9,105%

78

9,621%

79

10,183%

80

10,803%

 

TABELLA B
(ISTAT)
Indici nazionali dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati
Variazioni percentuali dell’anno indicato rispetto all’anno precedente

TABELLA B (ISTAT)
2000
2,6
2001
2,7
2002
2,4
2003
2,5
2004
2,0
2005
1,7

 

 

 

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