Su questo argomento...
 
Indennità di paternità


PDF ZIP Modulistica
Domanda di indennità di paternità (Mod. Pat.) con allegato schema di dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Dichiarazione di esonero dall'applicazione della ritenuta di acconto
Rinuncia all'indennità da parte della madre adottiva
HELP

Procedura

1. SOGGETTI AVENTI DIRITTO

Hanno diritto a presentare la domanda per l’erogazione dell’indennità di paternità i liberi professionisti iscritti all’EPAP nei casi previsti dalla deliberazione n. 31/2007 ovvero:
a) mancato diritto della madre a percepire l’indennità perché non iscritta ad alcuna Cassa o Ente di Previdenza, pubblico o privato ovvero perché disoccupata di lunga durata;
b) morte della madre;
c) grave infermità della madre;
d) affidamento esclusivo al padre.

2. OGGETTO DELLA TUTELA

L’indennità di paternità è corrisposta al verificarsi dei seguenti eventi:
a) Gravidanza e puerperio
L’indennità è corrisposta per i tre mesi successivi alla nascita del bambino.
b) Adozione o affidamento
L’indennità è corrisposta per i tre mesi successivi alla data di effettivo ingresso del bambino in famiglia. L’indennità spetta a condizione che il bambino non abbia superato i sei anni di età.

Nel caso in cui l'iscrizione all'EPAP o la cessazione dell’attività avvenga nel corso del periodo assistibile (tre mesi dopo il parto/adozione), l'indennità di paternità verrà riconosciuta soltanto per la frazione di periodo per il quale sussiste l’obbligo di contribuzione.

3. DOMANDA

a) Termini

La domanda, redatta in carta semplice, come da modulo (mod. PAT) allegato, deve essere inoltrata a partire dal compimento del sesto (ventiseiesima settimana) mese di gravidanza e comunque entro il termine perentorio di 180 giorni da:

  1. la data del parto;
  2. la data dell’effettivo ingresso del bambino in famiglia, in caso di adozione o affidamento;

b) Documentazione

La domanda deve essere corredata di:
dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come da modulo annesso, attestante l’inesistenza del diritto ad altra indennità di maternità da parte di altro Ente o Istituto e, nel caso in cui sussistano i requisiti per la non assoggettabilità alla ritenuta d’acconto, allegare inoltre dichiarazione in merito
In caso di:

  1. Gravidanza e puerperio
    a) certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza e quella presunta del parto, nel quale sia espressamente indicato il compimento della ventiseiesima settimana di gravidanza. Se la domanda viene presentata dopo il parto, occorre invece presentare l’estratto dell’atto di nascita del bambino con le generalità della madre;
    b) autocertificazione della madre, come da allegato A, nella quale espressamente rinuncia all’indennità a favore del padre e dichiara altresì di non godere di indennità di maternità erogata da altri Enti pubblici o privati;
    c) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come da modello predisposto dall'Ente e disponibile sul sito internet alla pagina Modulistica, con la quale si dichiara di non possedere i requisiti per richiedere l’indennità di maternità prevista per le lavoratrici dipendenti o autonome.
    Nell’ipotesi in cui sia il padre libero professionista il richiedente l’indennità, alla documentazione va inoltre allegata una autodichiarazione della madre nella quale espressamente rinuncia all’indennità a favore del padre e dichiara altresì di non godere di indennità di maternità erogata da altri Enti pubblici o privati.
  2. Adozione o affidamento preadottivo
    a) autocertificazione della madre, come da allegato A, nella quale espressamente rinuncia all’indennità a favore del padre e dichiara altresì di non godere di indennità di maternità erogata da altri Enti pubblici o privati;
    b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia;
    c) copia autentica del provvedimento di adozione o di affidamento preadottivo. Nel caso che l’Autorità emanante sia di Stato Estero, è necessario presentare il successivo provvedimento di deliberazione adottato dal Tribunale dei Minori nazionale competente per territorio.

    N.B.: Qualora al momento della presentazione della domanda non fosse disponibile la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia di cui alla lettera b) l’iscritto dovrà presentare tale autocertificazione entro e non oltre 30 giorni dalla data di rilascio del certificato dello stato di famiglia.

Al rilascio dei certificati medici sono abilitati i medici del Servizio sanitario nazionale.
Qualora i certificati siano redatti da medici diversi, l’EPAP ha facoltà di accettare i certificati stessi ovvero richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata.

4. MISURA DELL’INDENNITÀ

L’indennità di paternità è pari ai tre dodicesimi dell’80% del reddito professionale percepito e denunciato ai fini IRPEF dalla professionista iscritta nel secondo anno anteriore a quello dell'evento.

Indennità minima
L’indennità di paternità non può essere, comunque, inferiore ai 3/12 dell’80% del salario minimo giornaliero stabilito per i lavoratori dipendenti con riferimento alla qualifica di impiegato (tab. A allegata al d. l. n. 402/1981 convertito con modificazioni nella l. 537/1981). Il salario minimo è quello dell’anno cui si verifica l’evento; nel caso di periodo ricadente a cavallo di due anni, la retribuzione di riferimento sarà quella pro quota di ciascun anno.

Indennità massima
La legge 15 ottobre 2003, n. 289, ha fissato un importo massimo erogabile pari a cinque volte l’importo dell’indennità minima.

5. MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLA PRESTAZIONE

Per il pagamento dell’indennità di paternità il professionista iscritto all’EPAP riceverà un accredito su conto corrente bancario, intestato (o cointestato) al professionista; in tal caso occorre indicare l’istituto di credito, l’esatto numero di c/c, il numero di agenzia con l’indirizzo completo e le coordinate bancarie e l’IBAN completo.

6. TEMPI DI EROGAZIONE DELLA PRESTAZIONE

L’Area Servizi Prev e d Ass istruisce la pratica con la verifica della ricevibilità della domanda entro 15 giorni dal ricevimento della domanda stessa.
a) Qualora la domanda risulti completa l’Ufficio entro i 30 giorni successivi provvede al calcolo dell’indennità di paternità (importo lordo e relativa ritenuta d’acconto). La pratica così completata viene trasmessa all’Area Amministrazione e Finanza che provvederà al pagamento nei termini e con le modalità stabiliti al punto 5).
b) Nei casi in cui la domanda risulti non accoglibile per mancanza dei requisiti, l’Area Servizi Prev e Ass provvede, entro 30 giorni dal ricevimento, ad inviare all’iscritto apposita comunicazione a firma del Responsabile dell’Area, a mezzo raccomandata A/R, con esplicita menzione delle cause del rigetto della domanda.
c) Nei casi in cui la domanda risulti non ricevibile a causa di incompleta documentazione o errata formulazione, l’Area Servizi Prev e Ass entro 10 giorni provvede a richiedere per raccomandata all’iscritto il completamento della documentazione a firma del Responsabile dell’Area. La richiesta di integrazione della documentazione comporta l’interruzione dei termini.
d) Al ricevimento dell’integrazione della documentazione, l’Area Servizi Prev ed Ass. entro il termine di 20 giorni provvede al calcolo dell’indennità di paternità (importo lordo e relativa ritenuta d’acconto). La pratica così completata viene trasmessa all’Area Amministrazione e Finanza che provvederà al pagamento nei termini e con le modalità stabiliti al punto 5).
e) L’area servizi prev. ed ass., entro 7 giorni dall’avvenuto pagamento, deve comunicare all’iscritto l’avvenuta liquidazione della prestazione, precisando l’importo e le modalità di erogazione, nonché le modalità di presentazione di eventuali ricorsi.

E’ comunque facoltà dell’Ente, ai sensi dell’art. 10, comma 7, esigere dall’iscritto, all’atto della domanda di indennità di paternità, la documentazione necessaria a comprovare la corrispondenza tra le comunicazioni inviate all’Ente e le dichiarazioni annuali dei redditi.

7. CERTIFICAZIONE AI FINI FISCALI

L’EPAP provvede ad inviare al professionista apposita certificazione attestante l’importo lordo erogato e la ritenuta di acconto eseguita.

8. NORME TRANSITORIE

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 13.02.2009 ha deliberato di prendere in esame le domande di indennità di paternità con evento manifestatosi a partire dal’11 ottobre 2005 (data della sentenza della Corte Costituzionale n. 385/2005) e pervenute all’EPAP oltre i termini legali fino al 12 agosto 2009 (180 giorni oltre la delibera del 13/02/2009). Dopo tale data le domande giunte fuori termine vengono respinte.

 

 

 Area riservata


 Epap on the road

Incontri con gli iscritti
Vai alla pagina


 Assicurazioni sanitarie

Polizze assicurative gratuite per gli iscritti Epap
Vai alla pagina


 Regolarità contributiva PA

Regolarità contributiva online per Enti o Soggetti Esterni
Vai alla pagina


 EPAPcard

La carta di credito per gli iscritti Epap
Vai alla pagina




 Amministrazione trasparente

D. Lgs. n.33
14/03/2013
Vai alla sezione


 Mappa del sito
Tutto quello che puoi trovare su questo sito

 Link utili

Consigli Nazionali
Enti di Previdenza
Ministeri
Agenzie di stampa
Istituzionali
Vari

 

EPAP Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale degli Attuari, dei Chimici, dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, dei Geologi
Via Vicenza 7 - 00185 Roma - Tel 06 696451 - Fax 06 6964555 - 06 6964556 - Cod. Fisc. 97149120582
web design: Cliccaquì