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Indennità di maternità

(art. 19 Regolamento Epap e Dlgs 26 marzo 2001, n. 151 e successive modificazioni)

Domande & Risposte


Chi può presentare richiesta per l’erogazione dell’indennità di maternità?

Hanno diritto a presentare la domanda per l'erogazione dell'indennità di maternità le libere professioniste iscritte all'EPAP.
Nel caso in cui l'iscrizione all'EPAP o la cessazione dell'attività avvenga nel corso del periodo assistibile (due mesi prima del parto/adozione/aborto spontaneo o terapeutico e tre mesi dopo), l'indennità di maternità verrà riconosciuta soltanto per la frazione di periodo per il quale sussiste l'obbligo di contribuzione.
Nel periodo coperto dall'indennità di maternità non è prevista l'astensione obbligatoria al lavoro, pertanto la professionista potrà svolgere la propria attività ed emettere fattura.

Come viene calcolata l’indennità di maternità?

L'indennità di maternità è pari ai 5/12 dell'80% del reddito netto professionale percepito e denunciato ai fini IRPEF dalla professionista iscritta, riferito al secondo anno anteriore a quello dell'evento (parto/aborto/affidamento o adozione).
L'indennità di maternità non può comunque essere inferiore ai 5/12 dell'80% del salario minimo giornaliero stabilito per i lavoratori dipendenti con riferimento alla qualifica di impiegato. Il salario minimo è quello dell'anno cui si verifica l'evento; nel caso di periodo ricadente a cavallo di due anni, la retribuzione sarà quella pro quota di ciascun anno.

Per quale periodo viene corrisposta l’indennità di maternità?

In caso di gravidanza e puerperio l'indennità è corrisposta per un periodo di cinque mesi che comprende i due mesi precedenti la data del parto e i tre mesi successivi alla stessa.

Quale documentazione bisogna presentare per richiedere l’indennità di maternità?

La domanda, redatta in carta semplice, come da modulo disponibile su questo sito nella pagina Modulistica, deve essere inoltrata a partire dal compimento del sesto mese di gravidanza e comunque entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data del parto.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza e quella presunta del parto, nel quale sia espressamente indicato il compimento del 6° mese di gravidanza. Se la domanda viene presentata dopo il parto, occorre invece presentare l'estratto dell'atto di nascita del bambino con le generalità della madre.
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come da modello predisposto dall'Ente e disponibile sul sito internet alla pagina Modulistica, con la quale si dichiara di non possedere i requisiti per richiedere l’indennità di maternità prevista per le lavoratrici dipendenti o autonome.

L’indennità di maternità può essere richiesta anche nei casi di adozione o affidamento?

In caso di adozione o affidamento l'indennità è corrisposta per un periodo di cinque mesi che comprende i due mesi precedenti la data di effettivo ingresso del bambino in famiglia e i tre mesi successivi. L'indennità spetta a condizione che il bambino non abbia superato i diciotto anni di età.

Quale documentazione bisogna presentare per richiedere l’indennità di maternità nei casi di adozione o affidamento?

La domanda, redatta in carta semplice, come da modulo disponibile su questo sito nella pagina Modulistica, deve essere inoltrata entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data dell'effettivo ingresso del bambino in famiglia.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come da modello predisposto dall'Ente e disponibile sul sito internet alla pagina Modulistica con la quale si dichiara di non possedere i requisiti per richiedere l’indennità di maternità prevista per le lavoratrici dipendenti o autonome;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia;
- copia autentica del provvedimento di adozione o di affidamento preadottivo. Nel caso che l'Autorità emanante sia di Stato Estero, è necessario presentare il successivo provvedimento di deliberazione adottato dal Tribunale dei Minori nazionale competente per territorio.

L’indennità di maternità può essere richiesta anche nei casi di aborto spontaneo o terapeutico?

L'indennità è corrisposta in caso di aborto spontaneo o terapeutico verificatosi non prima del 3° mese di gravidanza. In caso di aborto spontaneo o terapeutico l'indennità spetta in misura intera qualora l'aborto avvenga dopo il compimento del 6° mese di gravidanza. Se invece l'aborto interviene dopo il compimento del 3° mese ma prima del 6° l'indennità è corrisposta in misura ridotta, pari a 1/5 di quella ordinaria. Nulla spetta qualora l'aborto intervenga prima del compimento del 3° mese di gravidanza.

Quale documentazione bisogna presentare per richiedere l’indennità di maternità nei casi di aborto spontaneo o terapeutico?

La domanda, redatta in carta semplice, come da modulo disponibile sul sito nella pagina Modulistica, deve essere inoltrata entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data di aborto spontaneo o terapeutico.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
- certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza;
- certificato medico, rilasciato dalla Autorità sanitaria che ha fornito le prestazioni sanitarie comprovante la data dell'avvenuto aborto spontaneo o terapeutico.

 

 

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